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venerdì 1 luglio 2011

L'isola di Capo Passero, un bazar di sensazioni uniche

Castello di Capo Passero

E’ qui che il mare, la sabbia, il vento hanno creato un piccolo paradiso.
Fino a due secoli fa circa, il promontorio di Capo Passero era tutt’uno con la Sicilia, alla quale era unito da un esile istmo sabbioso facilmente sottoposto all’erosione del mare; la stretta striscia di terra scomparve isolando il “Capo Passero”.
Sull’isola probabilmente era presente sin dal medioevo una torre di avvistamento, ma le continue incursioni dei pirati costrinsero i giurati di Noto a costruire un piccolo castello ben munito.
In questo pezzo d’Africa alla deriva verso l’Europa, l’isola apparirà ai nostri occhi ricoperta quasi totalmente da palma nana.
La presenza a tappeto della palma nana su tutta l’isola, ha indotto la Società Botanica Italiana a includere l’isola nell’Elenco dei Biotopi di rilevante interesse botanico.