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| Faro segnalatore |
Il “Plemmirio fu testimone” della guerra condotta dagli ateniesi contro i siracusani fra il 415 e il 413 a.C. per la conquista del dominio del Mediterraneo. Lo stesso mare oggi è un’Area Marina Protetta istituita nel 2005 e comprende una superficie di 2.500 ettari di mare che copre 12 km di costa in cui si alternano falesie, calette e grotte.
L’interesse naturalistico dell’area si sviluppa sia sulla terraferma (non ancora protetta) sia sopra e sotto il livello del mare. La costa, soprattutto nel settore nord, conserva alcuni interessanti ecosistemi caratterizzati dalla presenza della Palma nana, del Lentisco, del Mirto e cespugli di Timo, Capperi, Euforbie. Interessante anche la presenza di alcune piante tipiche ed esclusive degli ambienti costieri, come la Salicornia, il Finocchio di mare e l’endemico Limonium syracusanum.
In quest’ambiente, formato da una ricca vegetazione, è facile osservare uccelli o in fase di migrazione o che risiedono nell’area tutto l’anno.
Così, nelle aree ricoperte da una fitta vegetazione, non è difficile imbattersi nel piccolo Occhiocotto o in qualche Saltimpalo, mentre, dove la vegetazione è rada, si può osservare la Ballerina bianca, l’Allodola o la Cappellaccia.