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| Laghetti Cava Grande |
Una bellezza straordinaria impressa con lunghi e profondi solchi da millenni di duro e paziente lavoro delle forze straordinarie della natura, fa delle cave iblee quanto di più suggestivo la Sicilia è in grado di offrire. La Cava Grande è, tra queste, la più profonda e impenetrabile, antropizzata dall’uomo solo in alcune parti del suo sinuoso percorso. Il fiume Cassibile ( Kalyparis per gli antichi greci) inizia la sua corsa dal feudo di conrada Baulì, fra le contrade Velardo, Santa Lucia e saraceni, 3 Km a sud- est di Palazzolo Acreide. Nelle pareti rocciose la vegetazione non è molto fitta, ma nel fondovalle, dove il grado di umidità è più elevato, vive il platano orientale. Oltre al platano la foresta ripale è ricca di molteplici essenze arboree: salici, pioppi, oleandri, carpini e frassini.Sui pianori dominano l’ampelodesma, la scilla e l’asfodelo. Quest’ultimo, nell’antica cultura contadina, era simbolo premonitore: una vistosa fioritura di asfodeli significava la certezza di abbondanti raccolti per il contadino il quale, nei periodi di carestia, poteva anche alimentarsi con le sue radici, riprendendo così un’antica usanza greca.